INFO YIN YOGA

  • INSEGNANTE: Silvia Tessarollo
  • ORARI: Giovedì 18.00–19.30

  • COSA PORTARE: abbigliamento comodo. Troverete tutto l’occorrente per la pratica presso il centro: tappetino, cuscini, coperte, ecc… Se qualcuno desiderasse però portare il proprio materiale, è libero di farlo.
  • Previa prenotazione, numero partecipanti limitato

Lo Yin affonda le sue radici nello yoga tradizionale, poiché utilizza asana da seduti e sdraiati che derivano dall’hatha, e nella medicina cinese, che insegna come, per il benessere generale, sia fondamentale l’equilibrio tra attività dinamiche (Yang) e attività ristorative e calmanti (Yin). Nello yoga, se iniziare dal corpo (yang) è necessario per avvicinarsi alla pratica in modo sicuro, quando si diventa più consapevoli l’attenzione vira inevitabilmente su aspetti più profondi.

Nella filosofia Taoista Yin e Yang sono opposti ma, come si vede nella loro rappresentazione grafica, ogni simbolo racchiude un po’ dell’altro: Yang è la parte luminosa, dinamica, maschile, Yin è quella calma, femminile e passiva. Sul piano fisico, le attività yang includono lo sport o stili di yoga dinamici, le attività yin sono invece gentili, lente e rilassanti. Nel movimento yang i tessuti yin, meno elastici dei muscoli, soffrono e si stressano, mentre dalle attività yin i tessuti yang traggono beneficio.

Tre sono i principi (o tattva) dello Yin yoga: essere consapevoli dei propri limiti e rispettarli, senza assumere pose che arrechino dolore o tensione, ma concedendo con lentezza al tessuto connettivo il tempo di rilassarsi. Bisogna trovare la giusta intensità, fermandosi dove si avverte una minima resistenza, poi il corpo si regolerà da solo. Fondamentale è poi restare fermi respirando lentamente. Questo fa sì che anche i pensieri si sospendano. Mantenere a lungo la posa è un altro aspetto importante.

Per la lentezza e il senso di rilassamento profondo che trasmette, lo Yin regala benefici analoghi a quelli della meditazione. Mantenendo una posa per un tempo prolungato, ci si connette con la propria interiorità e si ottiene tranquillità. Erroneamente considerata un’alternativa “comoda” allo yoga, la pratica yin è in realtà impegnativa, perché conduce oltre la propria “comfort zone” fisica e mentale.

La pratica yin, che insegna l’accettazione, permette proprio di lasciar andare con calma e gentilezza. È una disciplina introspettiva e di ascolto di sè che ci permette di rilassare il corpo totalmente, calmare le emozioni e lasciare fluire l’energia vitale dei nostri meridiani in maniera armonica

 

Lo Yin Yoga è quindi uno stile di yoga lento, che incorpora i principi della medicina tradizionale cinese, con asana che si svolgono per periodi di tempo più lunghi rispetto ad altri stili.

Il vero Yoga non riguarda la condizione del tuo corpo ma la condizione della tua vita. Lo Yoga non è per essere eseguito, lo Yoga è per essere vissuto. Lo Yoga non si cura di ciò che sei stato, lo Yoga si cura della persona che stai diventando. Lo Yoga è contraddistinto da un vasto e profondo proposito e per esso è realmente chiamato Yoga, è l’essenza che deve essere incarnata

Aadil Palkhivala