NEWSLETTER OTTOBRE 2020

Caro amico/a,
sappiamo tutti che questo periodo non è facile, tutto è così incerto che sembra mancarci la terra sotto i piedi con la possibilità di crollo da un momento all’altro. Ma sarà l’attesa la modalità migliore per affrontare tutto ciò? L’attesa aiuta l’osservatore ad osservare, a studiare, a organizzare la mossa d’attacco per arrivare ad un obiettivo ma qui il tempo di attesa sembra essersi sospeso ad alte quote, dove esiste fermento e desiderio di manifestare ma al tempo stesso guardando alla terra tutto sembra essersi arrestato. Ciò che sento è una separazione, in cui il tempo la fa da padrone. Ma essendo il tempo rallentato e sospeso, come si può riportalo a manifestare nello spazio? E’ qui che si inserisce l’attesa, un momento di osservazione per poi portare la creazione a manifestarsi: un pò come una madre che tiene in grembo il figlio in formazione, che uscirà solo nel momento preciso in cui tutto si sarà completato in lui e così avverrà anche per noi. C’è ancora qualche pezzettino di puzzle dimenticato e nascosto sotto al tappeto, quando l’intuito si ricorderà della possibilità di trovarlo li sotto allora un nuovo pezzo, come una nuova intuizione, si incastrerà per permetterci di vedere il disegno sottostante con altre sfumature e nuove emozioni che sgorgheranno nell’osservare la meraviglia della completezza…
Osserva l’esterno e i messaggi che ti comunica, nulla li fuori è lasciato al caso per quanto possa sembrare un gran caos senza senso ma ricorda che tutto ciò è una grande opportunità per osservare più lati della medaglia e renderti l’individuo, in questo mare di caos, che può permettersi di scegliere se rimanere o iniziare a osservare il filo del destino…
Alessia
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Noi amiamo proporre tante cose, perchè l’individuo abbia la possibilità di scegliere e con la scelta rendersi libero di esprimersi al meglio!
👉In allegato troverai la nostra Newsletter di Ottobre 2020, sempre ben organizzata e suddivisa nelle attività che proponiamo:
🔹PROSSIMI EVENTI
🔹MAMMA CONSAPEVOLE
🔹I NOSTRI TRATTAMENTI
🔹CORSI SETTIMANALI DI YOGA E TAI CHI
👉La quota per i corsi settimanali di YOGA e TAI CHI rimane la seguente:
🔹50€ pacchetto di 4 settimane (1 lezione a settimana)
🔹80€ pacchetto di 4 settimane (2 lezione a settimana)
🔹135€ (pacchetto di 12 settimane (1 lezione a settimana)
🔹220€ (pacchetto di 12 settimane (2 lezioni a settimana)
Per qualsiasi richiesta, potete far riferimento alla segreteria o chiamare il 345.3004909Ricordiamo che per partecipare a qualsiasi incontro organizzato dall’associazione è necessario dare un contributo associativo annuale di 10€  e di 15€ per i soli corsi settimanali di yoga e tai chi (comprensivo di assicurazione)
👉ricordiamo gli orari di SEGRETERIA: ad attenderti ci saranno Alessia e Silvia disponibili a valutare assieme a te il percorso migliore!
LUNEDI dalle 9.00 alle 12.30
MARTEDI dalle 16.00 alle 20.00
MERCOLEDI dalle 9.00 alle 12.30
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Per tutte le novità e valutare quale corso fa per te, visita il nostro sito www.matrikanatura.it, oppure invia un sms/whattsapp al 345.3004909.
Attendendo di incontrarci di nuovo, ti inviamo un caloroso abbraccio.
Lo staff di Matrika
Hari Om Tat Sat
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Ponete a Voi Stessi una Chiara Domanda di Sw. Chidananda – parte 1

Pensate solo per un momento. Supponete che voi siete soli – per esempio sulla riva del Gange o camminando nella giungla o nel silenzio della vostra stanza – e ponete a voi stessi una chiara domanda: “Cosa esattamente sono? Sono un estroverso o un introverso? Sono una persona auto-controllata o indulgente con me stesso? Sono io un benefattore di tutti gli esseri? O ho intenzioni e motivazioni negative verso gli altri? Sono io un paropakari, uno che mette il bene, la felicità e il benessere degli altri dinanzi a me stesso o abitualmente guardo ai miei interessi come prima cosa? Naturalmente io cerco di fare del bene agli altri, ma questa è la mia seconda considerazione, non la mia prima. Se mi riferisco alla Gita ho un temperamento divino o asurico? La mia disposizione è sattvica, rajasica o tamasica? Cosa esattamente sono?”

Vi siete mai chiesti circa voi stessi e avete cercato di venire ad una qualche comprensione, ad una qualche definizione, opinione su voi stessi – imparzialmente, francamente, in una maniera oggettiva e impersonale? Solo se voi fate questo, conoscerete se le vostre azioni sono genuine, reali, o solo l’aspetto di un’apparenza che indossate. Perché non è difficile illudere se stessi, perché c’è una facoltà dentro di noi chiamata fantasia o immaginazione che ci può condurre a credere in qualcosa di noi stessi che è molto lontana dalla verità.

Fate che siamo caritatevoli. Noi non siamo ipocriti. Non vogliamo deliberatamente deludere nessuno o stiamo perseguendo uno scopo. Inconsciamente siamo tutti sul nostro piccolo viaggio dell’ego. Noi dobbiamo andare su in alto ed essere qualcosa di unico. Se il nostro viaggio dell’ego è privo di danni e vuol farvi solo sentire bene, uno può essere tollerante e dire che questo è OK. Dio non usa questo contro di voi, né maya o la legge del karma considera questo contro di voi. Ma sfortunatamente la maggior parte di questi viaggi dell’ego sono molto terribili. Essi non sono innocui, privi di danno. Essi non avvengono solo nel reame soggettivo della nostra propria fantasia circa noi stessi.

Molti di questi viaggi dell’ego sono terribili sorgenti di sofferenze per gli altri. Essi possono anche essere delle terribili sorgenti di tortura mentale per cui la persona che è la vittima, che lo sta ricevendo, può anche commettere suicidio. Tutto ciò mentre la persona che è la sorgente di questa terribile tortura non pensa affatto che essa ha commesso qualcosa di sbagliato. Poiché noi non vediamo o non sperimentiamo noi stessi come gli altri ci vedono o ci sperimentano.

Quindi è importante chiedere: “Qual è la mia vera disposizione? E’ totalmente priva e spogliata di ogni pretesa? Come sono disposto dentro me stesso, sconosciuto agli altri?”

A meno che noi non ci poniamo queste domande, che Gurudev ci ha stimolato a fare ogni giorno, possiamo essere in larga parte stranieri a noi stessi. Perché la nostra mente sta andando verso l’esterno; essa conosce e osserva le cose all’esterno, ma è straniera al nostro mondo interiore.

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